29 Marzo, 2026
Agenzia Parlamentare
  • Home Page
  • Politica
  • Mondo Economia
  • Economia Italiana
  • PMI e Business
  • Cronaca Italiana
  • Finanza
  • Home Page
  • Politica
  • Mondo Economia
  • Economia Italiana
  • PMI e Business
  • Cronaca Italiana
  • Finanza
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Agenzia Parlamentare
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Guerra in Iran, costi fino a 30 miliardi di euro per le Pmi se il conflitto continua

di Redazione Agenzia Parlamentare
29/03/2026
in Economia Italiana
A A
Guerra in Iran, costi fino a 30 miliardi di euro per le Pmi se il conflitto continua

Se la crisi nel Golfo Persico non si fermerà, le piccole imprese italiane rischiano di pagare un prezzo altissimo. Le stime elaborate da Cna sono chiare: un prolungamento del conflitto fino a dicembre potrebbe tradursi in 30 miliardi di euro aggiuntivi di spesa energetica rispetto ai livelli attuali. Un impatto che metterebbe a rischio la sopravvivenza di circa 300mila aziende e oltre 1,5 milioni di lavoratori.

Un sistema già sotto pressione
L’Italia è storicamente tra i Paesi europei più esposti agli shock energetici, e la situazione attuale lo conferma. Le tensioni nell’area del Golfo hanno già fatto risalire le quotazioni di petrolio e gas, con effetti diretti sui bilanci delle piccole imprese.
Secondo Cna, se i prezzi attuali dovessero mantenersi fino a maggio, l’aumento della spesa energetica rispetto all’anno scorso sarebbe già di circa 6 miliardi di euro su base annua. Un dato significativo, ma comunque inferiore rispetto allo scenario peggiore: altri sei mesi di conflitto porterebbero infatti a quadruplicare l’impatto.
Dario Costantini, presidente di Cna, ha dichiarato:
L’Italia si conferma tra i paesi europei più vulnerabili durante gli shock energetici. Il protrarsi del conflitto nel Golfo rischia di provocare una stangata da 30 miliardi di euro sulle imprese per i costi dell’energia. Un aumento di costi insostenibile per circa 300mila piccole imprese. Servono misure di emergenza e riforme per tagliare i prezzi dell’energia.
Chi rischia di più
Le realtà più colpite sono le piccole imprese, per le quali il costo dell’energia pesa tra il 12% e il 40% dei costi totali. Si tratta di aziende con margini ridotti e scarsa capacità di assorbire aumenti improvvisi e prolungati.
Il settore più esposto è quello delle tinto–lavanderie. Per le 14mila imprese attive, l’energia ha già inciso per il 35% sui costi nel 2025, con una spesa media di 17mila euro per azienda. Con i rincari in corso, questa cifra potrebbe salire fino a 22mila euro, un incremento difficilmente trasferibile sui prezzi senza perdere clientela. Situazione critica anche per i centri estetici, dove l’utilizzo di tecnologie ad alto consumo porta il peso delle bollette tra il 23% e il 32% dei costi, con una spesa annua compresa tra 32mila e 46mila euro.
Le 10mila imprese della concia del cuoio registrano un’incidenza energetica tra il 15% e il 20%, simile a quella del settore ceramico e della lavorazione del ferro. Per le aziende vetrarie, gas ed elettricità possono arrivare a rappresentare fino al 30% dei costi, a seconda del tipo di lavorazione.
Non sono immuni nemmeno i comparti apparentemente meno energivori:

per panificatori e produttori di articoli da forno (oltre 40mila imprese), l’energia è al 14% dei costi;
per autoriparatori l’incidenza sfiora il 20%;
sul settore lapideo — trasformazione oltre il 10%;
trasformazione alimentare circa il 7%, con forte esposizione indiretta al costo delle materie prime;
la meccanica è al 4-5%, ma vulnerabile alle oscillazioni delle materie prime che arrivano a pesare il 30% dei costi di produzione.

Cosa fare
Il rischio concreto è l’innesco di una spirale fatta di chiusure, riduzione dell’occupazione e perdita di competitività, proprio in settori come moda, artigianato e alimentare che rappresentano il cuore manifatturiero del Paese. La crisi energetica del 2022 ha già mostrato quanto fragile possa essere l’equilibrio di queste realtà. Oggi lo scenario si ripresenta, con dimensioni potenzialmente più ampie.
Le associazioni di categoria chiedono interventi strutturali: dal potenziamento delle fonti rinnovabili alla revisione della componente fiscale delle bollette, fino a misure emergenziali di sostegno per le categorie più esposte. Il tempo per intervenire, avvertono, si sta esaurendo.

Continua a Leggere

Moody’s rivede il Pil dell’Italia e lancia l’allarme per la guerra in Iran
Economia Italiana

Moody’s rivede il Pil dell’Italia e lancia l’allarme per la guerra in Iran

di Redazione Agenzia Parlamentare
29/03/2026
0

Secondo l’agenzia di rating Moody’s, il Pil dell’Italia rallenterà leggermente nel 2026 mentre l’inflazione tornerà a salire. L’inciampo per l’economia...

Leggi tuttoDetails
Bitcoin favorito in un contesto di turbolenze a causa della crisi in Iran
Economia Italiana

Bitcoin favorito in un contesto di turbolenze a causa della crisi in Iran

di Redazione Agenzia Parlamentare
29/03/2026
0

I mercati finanziari stanno  sottovalutando la crisi in Medioriente. Lo ha detto chiaramente la Presidente della BCE Christine Lagarde in...

Leggi tuttoDetails
Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran
Economia Italiana

Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran

di Redazione Agenzia Parlamentare
28/03/2026
0

Le Borse europee chiudono sia l’ultima seduta che l’intera settimana in rosso, con il conflitto in Medio Oriente che ha...

Leggi tuttoDetails
La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro
Economia Italiana

La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro

di Redazione Agenzia Parlamentare
28/03/2026
0

La Banca di Francia ha realizzato un’operazione finanziaria destinata a fare scuola. Ha venduto le proprie riserve auree custodite a...

Leggi tuttoDetails

Ultime Notizie.

Nuova emissione BOT a 12 mesi, quand’è l’asta e quali rendimenti aspettarsi

Nuova emissione BOT a 12 mesi, quand’è l’asta e quali rendimenti aspettarsi

09/02/2026
Meloni, a Torino colpito lo Stato, la magistratura faccia la sua parte (2)

Meloni, a Torino colpito lo Stato, la magistratura faccia la sua parte (2)

01/02/2026
Salvini precetta, i sindacati rinviano lo sciopero degli aerei al 26 febbraio

Salvini precetta, i sindacati rinviano lo sciopero degli aerei al 26 febbraio

14/02/2026
Fonti Flacks, ‘all’ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno’

Fonti Flacks, ‘all’ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno’

14/03/2026
Borsa: Milano in rialzo con l’Europa, volano Moncler e Unipol

Borsa: Milano in rialzo con l’Europa, volano Moncler e Unipol

21/02/2026
  • Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2023 Agenzia-parlamentare.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home Page
  • Politica
  • Mondo Economia
  • Economia Italiana
  • PMI e Business
  • Cronaca Italiana
  • Finanza

© 2023 Agenzia-parlamentare.it