Malan (FdI): gesto di grande responsabilità che apprezziamo «Come auspicato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha rassegnato le sue dimissioni. Un gesto di grande responsabilità che apprezziamo e che giunge dopo anni di intenso lavoro alla guida di un ministero chiave per l’economia nazionale». Così il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. «Daniela Santanchè lascia in un momento in cui il settore turistico è più vitale che mai, in costante crescita e tra i più dinamici di Europa. A lei, perciò, va il ringraziamento per quanto fatto in questi anni e il riconoscimento per aver contribuito a rilanciare nel mondo il turismo italiano», conclude Malan.Conte: Meloni spieghi in Parlamento degrado istituzionale di cui è responsabile«Santanchè si è dimessa, dopo che per tre anni Meloni l’ha scudata e l’ha fatta scudare dal Parlamento, salvandola anche dalle nostre mozioni di sfiducia. Ci sono voluti 15 milioni di vostri voti al referendum per ottenere solo oggi le sue dimissioni. Abbiamo un governo che barcolla e una premier debolissima, che deve delle spiegazioni sul degrado istituzionale di cui si è resa responsabile. Lo deve fare di fronte al Paese e al Parlamento». Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti davanti a Montecitorio a proposito delle dimissioni della ministra del Turismo, Daniela Santanchè.Italia Viva: implosione evidente, la premier spieghiLe dimissioni di Daniela Santanchè «chiudono un fatto politico inedito, ovvero la sfiducia manifestata dalla premier a mezzo stampa, ma lasciano sul campo tutte le conseguenze politiche del caso, anzi per certi aspetti le dilatano. Ci interessano poco i regolamenti di conti interni a Fratelli d’Italia, il clima da bunker che si respira da quelle parti, la strategia di Meloni che improvvisamente riscopre un giustizialismo d’antan dopo essersi professata garantista fino a ieri per cercare di rifarsi una immagine e una prospettiva. Ci preoccupa, invece, l’evidente stato di implosione del governo, della maggioranza e del partito della premier, che inevitabilmente si scarica sulle istituzioni e sul Paese. Ci preoccupa che la Premier non comprenda come la sfiducia di 15 milioni di Italiani nelle urne sia stata data a lei, e non potranno esserci artifici finalizzati alla ricerca di capri espiatori e di ritorsioni interne a mitigare questo dato di fatto. A questo punto appare ineludibile che Giorgia Meloni si assuma tutte le responsabilità politiche ed istituzionali di ciò che sta accadendo, e si presenti davanti al Parlamento anziché continuare a fuggire». A sostenerlo i vicepresidenti di Italia Viva senatore Enrico Borghi e deputato Davide Faraone.Loading…
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