Il governo venezuelano ha respinto
al mittente la proposta dell’opposizione di privatizzare
l’industria petrolifera, definendola un’iniziativa
“antinazionale” che contravverrebbe alla Costituzione. In un
comunicato ufficiale diffuso dai media locali, il ministero
degli Idrocarburi ha criticato le recenti dichiarazioni della
leader dell’opposizione María Corina Machado, premiata con il
Nobel per la Pace, che ha difeso la liberalizzazione del settore
petrolifero statale.
L’esecutivo chavista ha richiamato l’articolo 12 della Carta
Magna che considera gli idrocarburi “proprietà esclusiva,
inalienabile e imprescrittibile della Nazione”, patrimonio
irrinunciabile di tutti i venezuelani, sottolineando
l’importanza strategica del settore per la stabilità economica e
sociale.
Il comunicato ribadisce che la proprietà statale
dell’industria non può essere oggetto di offerte a terzi, e che
mantenere il controllo pubblico sulle risorse energetiche è
fondamentale per lo sviluppo nazionale. L’attacco alle proposte
di Machado arriva in un clima di tensione politica, con riforme
alla legge sugli idrocarburi che nelle ultime settimane hanno
aperto maggior spazio alla partecipazione privata, ma senza
cancellare la titolarità pubblica del settore.
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